Le specialità sportive dell’apnea

L’apnea è una attività ricreativa, spesso utilizzata per pescare in mare (la pesca con le bombole è infatti vietata*), per fare immersioni per scoprire flora e fauna marina oppure come attività sportiva. In questo ultimo campo si sono delineate alcune specialità che permettono agli apneisti di confrontarsi in gare e competizioni codificate.

Qui l’elenco delle specialità sportive dell’apnea più diffuse: CNF, CWT, DNF, DYN, STA, FIM, VWT, NLT

In inglese
Sigla
In italiano
Descrizione
Constant Weight Without FinsCNFAssetto costante senza pinneDisciplina nella quale l'apneista scende nuotando a rana e risale con lo stesso stile. Per garantire la verticalità l'apneista segue un cavo guida che però, durante le competizione non può essere usato per tirarsi. Il termine assetto costante è riferito al fatto che la zavorra che si usa (in cintura o sul collarino) deve rimanere invariata sia in discesa che in risalita.

Nelle competizioni l'obiettivo è raggiungere la massima profondità possibile.
Nell'apnea ricreativa è la disciplina meno diffusa, anche se la sua difficoltà tecnica e la purezza del gesto atletico stanno appassionando sempre più praticanti.

Video: William Trubridge 101m CNF World Record Freedive
Constant WeightCWTAssetto costanteDisciplina nella quale l'apneista scende e risale nuotando con le pinne (o monopinna). Per garantire la verticalità l'apneista segue un cavo guida che, durante le competizione non può essere usato per tirarsi. Il termine assetto costante è riferito al fatto che la zavorra che si usa (in cintura o sul collarino) deve rimanere invariata sia in discesa che in risalita.
Nelle competizioni gli apneisti cercano di raggiungere le proprie quote massime. Sono già diversi al mondo gli atleti che hanno superato i 120 metri di profondità.

Nell'apnea ricreativa l'assetto costante è la disciplina più praticata perché rappresenta quella più utile sia per i pescatori subacquei sia per gli atleti che che gli apneisti puri che ne apprezzano gli aspetti più introspettivi e/o ne sfruttano i principi per ottimizzare sessioni di apnea/fotografia in mare.

Video: Federico Mana Record Assetto Costante 100 m
Dynamic Without FinsDNFDinamica senza pinneDisciplina indoor (in piscina) nella quale l'apneista nuota in orizzontale a rana subacquea e compie una o più volte la lunghezza della piscina. Nelle competizioni l'obiettivo è quello di percorrere la distanza maggiore (con distanza che, nel caso di campioni possono superare abbondantemente i 160 metri).

Nell'apnea ricreativa la dinamica senza pinne, come tutte le discipline indoor, servono per migliorare ed allenare il gesto tecnico. Nei corsi le discipline indoor hanno una importanza notevole nell'acquisizione della tecnica perché sono le piscine permettono di avere condizioni di acqua senza onde, senza correnti e con temperatura adeguate all'apprendimento ed allo svolgimento delle lezioni.

Video: Natalia Molchanova freediving world record DNF

Dynamic With FinsDYNDinamica con pinneDisciplina indoor (in piscina) nella quale l'apneista nuota in orizzontale con pinne o monopinna e compie una o più volte la lunghezza della piscina. Anche in questa disciplina dinamica nelle competizioni l'obiettivo è quello di percorrere la distanza maggiore (con distanza che, nel caso di campioni, superano i 250 metri ovvero 10 vasche da 25 metri). Nell'apnea ricreativa la dinamica, come le discipline indoor precedentemente citate, servono per migliorare il gesto tecnico ed allenarsi.

Nei corsi le discipline indoor hanno una importanza notevole nell'acquisizione della tecnica perchè sono le piscine permettono di avere condizioni di acqua senza onde, senza correnti e con temperatura adeguate all'apprendimento ed allo svolgimento delle lezioni. Parallelamente molti apneisti già formati sfruttano nel periodo invernale la possibilità di accedere alle piscine attraverso i propri club per mantenere alto il livello di allenamento e presentarsi pronti all'estate.

Video: Natalia Molchanova world record dynamic freedive
Static ApneaSTAApnea staticaL'apnea statica è la disciplina più mentale tra tutte. Questo perché la stessa prevede l'immobilità a la capacità di trattenere il respiro per lunghi minuti. L'apneista che si cimenta nell'apnea statica infatti dopo aver messo la propria muta (che garantisce termo-protezione, galleggiamento e rilassamento muscolare) si abbandona in galleggiamento prono e trattiene il fiato.
Il paradosso dell'apnea statica è che per farla bene bisogna essere in grado di non fare ovvero abbandonarsi completamente.

La statica è una delle discipline più difficili da amare perché molto introspettiva e modo basata sulla capacità di ascoltare il proprio corpo ed il bisogno dello stesso di respirare. La capacità del corpo di restare senza ventilarsi è incredibile basti pensare che nelle competizioni atleti riescono a trattenere il fiato per oltre 8 o 9 minuti.
Free ImmersionFIMApnea liberaDisciplina outdoor (in mare o lago) che rientra tra le discipline di profondità. Nel FIM l'apneista si immerge tirandosi a bracci sul cavo sia in discesa che in risalita. Nelle competizioni sono state raggiunte quote abissali intorno ai 115/120 metri. Nell'apnea ricreativa questa disciplina è la prima che viene utilizzata in fase di formazione per permettere agli allievi di confrontarsi con la profondità e la compensazione.

La tecnica del free immersion è infatti alquanto semplice e permette ai beginners di adattarsi in modo progressivo alla verticalità a testa in giù necessaria alle immersioni in apnea. Disciplina rilassante, divertente e nella quale si possono ottenere in tempi relativamente brevi risultati entusiasmanti.
Variable WeightVWTAssetto variabileDetto anche assetto variabile regolamentato questa disciplina è tra quelle di profondità ovvero outdoor. L'apneista scende in profondità avvalendosi di una zavorra mobile detta SLITTA che ha un peso totale massimo di 30 Kg. La discesa è dunque priva di gesto tecnico perché l'apneista viene letteralmente trasportato negli abissi.

La risalita potrà essere fatta a braccia (FIM) o a Pinne (CWT) a seconda della preferenza dell'apneista stesso. In ambito agonistico non esisto competizioni di questa disciplina ma solamente singoli tentativi di record. Nell'apnea ricreativa l'assetto variabile ed il No Limits vengono utilizzati per permettere agli allievi di lavorare in modo selettivo ed esclusivo sulle tecniche di compensazione.
No-LimitsNLTAssetto variabile No LimitsIl No Limits è la disciplina che nell'immaginario collettivo rappresenta quella più estrema perché è quella nella quale si raggiungono le quote più profonde (il record del mondo ad oggi è di 214 metri realizzato dello strepitoso Apneista Austriaco Herbert Nitch). L'apneista scende in profondità avvalendosi di una zavorra mobile detta SLITTA che ha non ha limiti di peso. La risalita è anch'essa agevolata e supportata da sistemi di sollevamento come palloni gonfiati ad aria o verricelli meccanici che permetto all'apneista di risalire a velocità che possono superare i 2 m/sec.

Nell'apnea ricreativa l'assetto variabile ed il No Limits, come già detto precedentemente, vengono utilizzati per permettere agli allievi di lavorare in modo selettivo ed esclusivo sulle tecniche di compensazione. Affidando discesa e risalita a mezzi esterni si elimina infatti sia la componente tecnica sia lo sforzo fisico pertanto il praticante può concentrarsi completamente sulla propria capacità di adattarsi all'aumento di pressione associato alla discesa.

*Qui uno stralcio della legge del Regolamento esecuzione L. 14 luglio 1965, n. 963 sulla pesca marittima (qui il testo completo - link esterno al sito normattiva.it)
Esercizio della pesca subacquea sportiva:
La pesca subacquea sportiva e’ consentita soltanto in apnea, senza l’uso di apparecchi ausiliari di respirazione. Di questi ultimi e’ consentita l’utilizzazione solo per finalità’ diverse dalla pesca. Il pescatore sportivo subacqueo non può raccogliere coralli o molluschi. E’ consentito trasportare sullo stesso mezzo nautico fucili per la pesca subacquea, o mezzi simili, ed apparecchi di respirazione, fermo restando il divieto di servirsi di questi ultimi per l’esercizio della pesca subacquea.

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