Yoga: che cos’è

Una disciplina millenaria
Una pratica che da spazio all’intuizione
e porta ad un’elevazione dello stato di coscienza.

Che cos’è lo Yoga

La parola Yoga deriva etimologicamente dalla parola Jug il cui significato è unire, mettere assieme. Lo yoga pertanto può anche essere interpretato come una condizione e non come una disciplina.

In sostanza la pratica assidua e rigorosa di una disciplina può rappresentare il filo conduttore che porta ad un’elevazione dello stato di coscienza. Ecco perchè oltre allo yoga classico, apnea ed altre discipline eseguite assiduamente ed in modo ripetitivo possono essere considerate come percorsi che ci portano ad una “condizione yoga”.

Nella classificazione più classica lo Yoga può essere scisso in tre sotto discipline quali l’Hatha Yoga, il Pranayama ed il Krija Yoga. Tale suddivisione trova riscontro più nel contesto occidentale in quanto non è possibile dividere ed isolare i vari sottoinsiemi dello Yoga. L’esecuzione di una sequenza di hatha, pranayama o krija yoga porta inequivocabilmente a coinvolgere il corpo nella sua globalità ovvero fisicità, respirazione e mente.

HATHA YOGA

HATHA-YOGA - Federico Mana
Hatha yoga può essere tradotto in diversi modi e spesso viene definito come lo “yoga della forza” ma l’etimologia della parola è data dall’unione di Ha=sole e Tha=luna, cioè l’unione del sole e della luna ovvero del principio maschile e quello femminile.

La pratica dell’Hatha yoga induce un aumento di forza, elasticità e controllo corporea. Questa disciplina apparentemente fondata sulla fisicità pone ottime fondamenta per la pratica di tutte le discipline yogiche. L’essere umano infatti non funziona a comparti stagni pertanto ogni beneficio a livello fisico indurrà miglioramenti anche a livello emotivo e sensoriale.

“Solo quando il controllo del corpo è totale ci si può concedere il lusso di dimenticare ed annullare il corpo”.

PRANAYAMA

Pranayama - Gruppo di allievi
L’etimologia di questa parola deriva dalle sue due radici “Prana” e “Ayàma”. Il Prana viene definito come la somma di tutte le energie contenute nell’universo, ayàma significa invece padroneggiare, controllare.

Da qui si deduce che in Pranayama rappresenta la scienza del controllo di queste energie. Molti degli esercizi di controllo del Prana sono di carattere respiratorio ed i loro benefici sono molteplici. La respirazione è innata, proprio perchè tale non gode di adeguata attenzione e viene spesso eseguita in modo poco efficace ed inconsapevole. Il pranayama è un ottimo strumento di autoconoscenza e si dimostra molto valido per combattere lo stress e tutti i disturbi ad esso annessi.

KRIJA YOGA

KRIJA-YOGA - Federico Mana
Conosciuto anche come meditazione il Krija Yoga raggruppa una serie di pratiche che passano dalla ripetizione di parole o frasi (Mantra) e/o ripetizione di gesti (Mudra) che evocano l’auto-ascolto. Momenti di lentezza in cui il praticante abbandona le aspettative legate al raggiungimento di un risultato e si pone in una condizione di abbandono ed ascolto.

L’introspezione emotiva porta a godere ci ciò che accade spontaneamente o di ciò che non accade. Imparare ad assecondare ed apprezzare anche l’assenza di risultato  per godere del percorso e non necessariamente della meta.

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