Corsi di Yoga e certificazioni

Nella pratica dell’apnea è relativamente semplice definire attraverso dei numeri (tempo, profondità e distanza) il livello di preparazione dell’apneista. Anche se sotto l’aspetto di esperienza il numero non vuol dire molto, questo aspetto ha permesso alle didattiche di creare dei parametri oggetti per la classificazione del livello dei praticanti con conseguente possibilità di certificazione e brevettazione. Inoltre, sempre più spesso nell’apnea ricreativa gli apneisti si rivolgono a Freediving Center sparsi per il mondo per accedere a sessioni di allenamento o corsi o semplicemente godere di meravigliosi scenari sommersi. In questo ambito, dato che l’apnea è un’attività in un ambiente “innaturale all’uomo”, la certificazione permette al centro di avere garanzia sul livello di preparazione del nuovo utente.

Nello yoga invece è molto più complesso definire dei livelli precisi e l’insegnamento stesso sovente non ha degli standard di erogazione protocollati in lezioni specifiche e ripetibili. Lo yoga è una pratica lenta, progressiva e graduale, nella quale l’utente e focalizzato sulla propria crescita psicofisica. Protocollarla in modo rigido probabilmente ne altererebbe la bellezza ed il messaggio nobile. E’ quindi improbabile riuscire ad ambire a certificazioni di livello nello yoga. La sola certificazione alla quale si può ambire è quella di istruttore il cui percorso (più o meno lungo) è definito dalle associazioni che propongono lo yoga stesso. Per chiarezza verso il lettore va detto che, ad oggi, lo yoga non ha federazioni ovvero non è una disciplina riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale pertanto le scuole italiane presenti, indipendentemente dal nome che posseggono, sono delle associazioni sportive che promuovono lo yoga e che definiscono internamente i parametri di insegnamento e valutazione.

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