Sono entrata nel mondo dell’apnea da meno di un anno e ho deciso di condividere con voi l’esperienza che ho vissuto durante il mio PB di apnea statica per ricevere un feedback, leggere le vostre esperienze personali, i commenti, i suggerimenti e le eventuali critiche.

 indoorSono le 21.00, la piscina è calda (31°C) ho una 5 mm e le luci sono soffuse, l'atmosfera è davvero rilassante. Dopo un po’ di riscaldamento con amici e istruttori mi preparo per la mia statica.

- 2:00’ Respiro attraverso il mio snorkel con il viso immerso nell’acqua. Mi sento più a mio agio a respirare così, piuttosto che a tenere la testa fuori dell’acqua. Cerco di concentrarmi sulla respirazione triangolare, inspiro profondamente, espiro lentamente e trattengo il respiro per un po’. Questo tipo di tecnica mi rilassa molto e posso sentire il battito del mio cuore rallentare. È una sensazione molto piacevole.

-1:00’ In acqua riesco a sentire il mio istruttore che conta il tempo rimanente; questo non mi disturba particolarmente, non mi rende nervosa, ma cerco comunque di capire se sono completamente rilassata. Controllo che le mie braccia e le mie gambe siano rilassate, così come il mio collo e la mia testa, poi mi lascio completamente andare nell'acqua. In lontananza, riesco a sentire il conto alla rovescia 9, 8, 7, 6 ... Prendo un bel respiro e tolgo lo snorkel.

sessione apnea statica Moving Limits0:00 - 3:25 Il mio posto nel mondo, la mia casa, la mia pace, il mio tutto. I miei occhi sono chiusi e non sto controllando il computer. Mi sento a mio agio, sdraiata a faccia in giù sto immaginando di cadere nell'acqua. Lo immagino sempre nel mio letto quando non riesco ad addormentarmi (funziona sempre: Zzzzz). È difficile per me immaginare un luogo o concentrarmi su ricordi felici, quello che faccio è contemplare il luogo felice dentro di me. Mi piace ascoltare il mio corpo e tutte le sensazioni, immagino le cellule del sangue che trasportano l’O2 / CO2 attraverso il mio corpo, come nel cartone animato "la vie" (probabilmente perché sono una biologa), riesco a sentire il battito del mio cuore e mi chiedo quale sia la frequenza e come potrei misurarla la prossima volta. Improvvisamente mi accorgo che sto pensando troppo, e anche di pensare troppo al fatto che sto pensando troppo, quindi mi chiedo quanto tempo sia già passato, tutto questo mi fa sorridere, così decido di rilassarmi di nuovo.

apnea staticaRicomincio a immaginare le mie cellule del sangue e il colore rosso, il rosso mi rilassa, mi tiene al caldo e al sicuro e mi sento bene. All'improvviso succede qualcosa di strano, sto oscillando a destra e a sinistra e sento una mano calda sulla mia schiena. Capisco che quella è la mano del mio istruttore che mi controlla e mi fa oscillare come una bambina piccola. Quella sensazione strana, incredibile, mi riporta indietro nel tempo, è qualcosa che ho già sentito tanto tanto tempo fa. Dopo un po’ mi ritrovo ancora una volta a chiedermi quanto sia passato, non per il tempo in sé, ma perché non ho ancora avvertito alcuna contrazione, quindi mi chiedo se questa sia una condizione normale. Subito dopo sento la mia prima contrazione che mi trafigge come una lama, e così decido di dare un'occhiata al mio orologio per sapere il momento preciso in cui l'ho sentita  (3:25).

3:25 - 4:04 Non so se la decisione di controllare l’orologio sia stata giusta o sbagliata (probabilmente sbagliata). Cerco di calmarmi e il dolore della prima contrazione svanisce, ma ora tutto accade molto velocemente. Cerco di immaginare le cellule del sangue, come prima, ma funziona per poco, perché non stanno più viaggiando felici, ma corrono veloci verso il mio petto. Inizio a sentire il calore che sale, come se la parte superiore del mio corpo si stia riempiendo di sangue. Sento la seconda contrazione, non mi fa male tanto quanto la prima, il dolore è sopportabile e decido di continuare. Cerco di immaginare di cadere nell'azzurro per rilassarmi, ma è un totale fallimento perché mi sto dirigendo verso la luna come un razzo sparato nello spazio. Il mio corpo sta iniziando a darmi troppi segnali e informazioni, mi sento affamata, ho bisogno di fare pipì, ho sete, sono nervosa, le mie orecchie stanno bruciando, ricevo un milione di informazioni in un tempo brevissimo. Le contrazioni stanno diventando più veloci e non fanno pause intermedie, sto perdendo il controllo. Ora non è facile avere pensieri felici, sento che sto perdendo la concentrazione e per un momento mi chiedo se mi sto punendo per qualcosa. Non mi sento a mio agio, i pensieri negativi mi infastidiscono e decido di uscire e respirare.

Tatjana PB

4:04 Espello la piccola quantità di CO2 e faccio un bel respiro profondo, lo tengo per un po’, respiro di nuovo. Ora mi sento bene, sono felice, quasi euforica, soddisfatta e un sacco di belle emozioni attraversano il mio corpo. Torno a casa felice e festeggio il mio PB con una sana insalata e una bella birra fresca.

 

Grazie per aver letto la mia storia e spero vi sia piaciuta!

Solo un piccolo pesce nel mare

Contributor:
Tatjana Skobo

Biologa innamorata del mare, sempre pronta ad affrontare le sfide ed aumentare le proprie conoscenze.

 

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Fabio

07 Aprile, 2018 - 19:24

Che dire.... Non sono un apneista ma un piccolo "bombolaro" e devo dire che questo racconto è riuscito a farmi immergere nella pace di quei 4'04"26 facendomi sentire parte del racconto come un semplice osservatore dell'istruttore e dell'allieva. Una bella sensazione.
Penso che Tatyana sia riuscita a centrare l'obiettivo di fare immaginare la sua prospettiva sia a chi non è apneista e sia a chi lo è.... Go Tatyana... Go!

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